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Malattie della pelle nei cani

I problemi dermatologici sono la causa più comune di visite presso le strutture veterinarie. In molti casi l’animale viene portato alla visita per sintomi molto comuni come il prurito o lesioni evidenti che il proprietario stesso può notare sulla cute. Nella maggior parte dei casi la causa può essere banale come ectoparassiti (pulci, zecche, pidocchi, etc.) o traumi superficiali, ma non sempre è così.

La cute è un organo che ha possibilità limitate di rispondere a stimoli diversi ed il risultato è che molte malattie cutanee si assomigliano. Nella maggior parte di esse si hanno danni alla barriera cutanea od indebolimento del sistema immunitario che possono determinare infezioni secondarie da lieviti o batteri che complicano il quadro. Il risultato è che “tutto” sembra avere lo stesso aspetto ed anche le malattie non accompagnate da prurito primario finiscono per causare prurito. Spesso abbiamo malattie contemporanee in cui i quadri clinici si sovrappongono e si complicano, o malattie croniche che portando a lichenificazione ed iperpigmentazione della cute che mascherano l’originale aspetto delle lesioni.

Queste sono le cause per cui le “diagnosi a prima vista” sono rare in dermatologia.

La metodica diagnostica più moderna prevede un approccio basato sul problema; dopo una anamnesi accurata ed una visita si stila un elenco dei problemi. Per ogni problema esistono molteplici diagnosi differenziali che vengono incluse od escluse in base all’esito degli esami collaterali. Il vantaggio di questa tecnica è che si giunge ad una diagnosi definitiva ed è quindi possibile elaborare un trattamento mirato ed una prognosi accurata.

Alcune razze sono più soggette alle infezioni della pelle, a causa di una particolare conformazione della cute e del pelo. In razze a pelo folto e ricco di sottopelo (ad esempio Pastore Tedesco o Chow-Chow) si riscontra di frequente la dermatite essudativa iperacuta. Questa infezione è caratterizzata da una rapida insorgenza, la formazione di un edema locale spesso doloroso e prurito.

Le infezioni delle pieghe cutanee sono frequenti nei cani che presentano naturali e profonde pieghe cutanee, soprattutto a livello di labbra e muso, come i Cocker Spaniel o i cani di San Bernardo, dove facilmente rimangono residui di cibo o acqua, oppure alla base della coda, come Bulldog, Carlino e Shar Pei.

L’acne è invece un’infezione delle ghiandole sebacee del muso e del mento diffusa in alcune razze a pelo corto, come il Boxer o l’Alano. Il Pastore Tedesco è particolarmente soggetto alla piodermite, un’infezione purulenta che tende a diffondersi anche negli strati profondi della cute.

Ci sono poi le seborree, anomalie della funzionalità delle ghiandole sebacee della pelle, collegate a disturbi della formazione di cheratina. Se ne distinguono due tipi principali: la seborrea secca (più frequente in razze come il Setter Irlandese, il Pincher e il Dobermann) caratterizzata dal pelo secco e da forfora, e la seborrea grassa (Cocker, Springer, Basset-hound) che si presenta invece con pelo molto oleoso sia al tatto che alla vista.

Da segnalare infine, tra le malattie della pelle più diffuse, la carenza di zinco, tipica dei cani nordici come Alaskan Malamute e Siberian Husky. Si manifesta con l’arrossamento della pelle e la formazione di croste attorno agli occhi, al muso, alle orecchie e alle estremità delle zampe.

La dermatite atopica

La dermatite atopica nel cane è una patologia molto frequente che comporta un forte prurito nei soggetti affetti. Si tratta, così come per l’essere umano, della predisposizione a carattere ereditario, all’iperreattività del sistema immunitario verso sostanze, dette allergeni, che comunemente sono invece totalmente innocui per gli altri soggetti non allergici.

La diagnosi di dermatite atopica è piuttosto complessa perché molte patologie dermatologiche possono manifestare lo stesso sintomo, ovvero il prurito. Pertanto, la diagnosi definitiva può venire emessa solo dopo avere escluso tutte le patologie infettive, parassitarie e allergiche, che possono portare alla stessa sintomatologia.

La terapia viene decisa in base all’età e alla gravità della patologia nel soggetto interessato. Innanzitutto, si devono somministrare al cane dei farmaci che riducono l’infiammazione cutanea, per lenire il prurito e l’irritazione, e di conseguenza evitare che il cane continui a provocarsi ulteriori lesioni cercando di grattarsi per trovare sollievo. Oggigiorno esiste una immunoterapia antigene specifica che serve per desensibilizzare il cane nei confronti delle sostanze verso cui è allergico, mediante l’uso di vaccini specificamente formulati e che permette di prevenire la riacutizzazione del prurito. Gli animali che soffrono di dermatite atopica sono soggetti ad infezioni secondarie della cute da parte di lieviti o batteri. In questi casi, è necessario controllare anche queste complicazioni.

Endocrinopatie nel cane ed alopecia simmetrica

Tra le varie patologie di interesse dermatologico che possono comportare un’alopecia simmetrica non pruriginosa, un ruolo fondamentale viene ricoperto dalle endocrinopatie. Molto spesso, nei cani affetti da endocrinopatie, l’unico segnale che appare agli occhi del proprietario è il diradamento o la perdita completa e simmetrica del pelo in alcune aree del corpo, molto frequentemente sul tronco. In questi casi, ancora una volta, la dermatologia si rileva fondamentale per individuare patologie sistemiche, dove il problema dermatologico è solo il campanello di allarme di un quadro clinico complesso e che necessita immediato approfondimento. Nella cute sono presenti i recettori che risentono dell’effetto degli ormoni tiroidei, dei glucocorticoidi e degli ormoni sessuali. In pratica una maggiore o minore produzione di questi ormoni si traduce con la perdita del pelo e non solo.

La tiroide, per esempio, agendo sui suddetti recettori ha una azione attiva sulla crescita del pelo e sulla produzione di sebo. Nell’ipotiroidismo si ha una riduzione degli ormoni tiroidei circolanti. Un numero compreso fra il 60 e 80% dei cani affetti da ipotiroidismo manifesta alterazioni cutanee come pelo opaco, scarsa ricrescita del pelo dopo rasatura, alopecia bilaterale simmetrica, pelle fredda ed iperpigmentata, otite ceruminosa ed infezioni frequenti. Le aree interessate dalla perdita del pelo sono quelle soggette a maggior sfregamento come la zona del collare, il perineo, il dorso del naso e la coda.

Ma sui recettori cutanei agiscono anche i glucocorticoidi, ormoni secreti dalle ghiandole surrenali. In tutti i casi di iperadrenocorticismo si ha una maggiore produzione di cortisolo da parte di queste ghiandole, che si manifesta con un assottigliamento della cute associato a scarsa elasticità, oltre che con scaglie, comedoni e calcinosi.

Infine, esistono anche patologie come le cisti o i tumori ovarici o testicolari dove vi è una aumentata secrezione di estrogeni definita iperestrogenismo. Anche in questi casi potremo avere una alopecia bilaterale e simmetrica localizzata nelle regioni dei fianchi, del perineo o dell’inguine fino ad estendersi a tutto il tronco con una cute scura ed il pelo delle restanti aree secco ed opaco.

Va da sé che simili squilibri ormonali, possono alla lunga portare ad alterazioni dell’intero organismo di tale gravità da mettere a repentaglio la sopravvivenza dell’animale.

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